mercoledì 23 maggio 2018

Concorso letterario Premio Joyce 2018

Aperte le iscrizioni al concorso letterario
Premio Joyce 2018

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“La vita è come un'eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii.” James Joyce
Riservato a testi inediti ed editi di poesia e narrativa, saggistica, teatro.

Edizione 2018 
Il Premio Joyce è diviso nelle seguenti sezioni:

Narrativa 
- Racconto inedito massimo 5 pagine, ogni pagina massimo 30 righe. 

- Romanzo inedito o raccolta di racconti inedita
- Libro di narrativa (Romanzo o raccolta di racconti) edito in formato cartaceo o ebook.

Poesia
- Singola poesia edita e inedita a tema libero in lingua italiana
- Breve raccolta poetica inedita di 10 componimenti
- Raccolta di poesia inedita minimo 20 componimenti

Teatro
- Testo teatrale di autore contemporaneo (possono inviare testi anche gli eredi o aventi diritto) o rifacimento di un testo teatrale (purché di autori deceduti da almeno 70 anni), inedito o edito.

Saranno premiati i primi cinque classificati di ogni sezione, con la possibilità di assegnare premi e menzioni speciali. Gli autori saranno invitati a presentare le loro opere.
L’organizzazione farà sapere con un mese di anticipo il luogo di svolgimento della manifestazione.

I premi delle varie sezioni consistono in:
Diplomi; partecipazioni a tutte le manifestazioni culturali riservati ai primi classificati;
targhe e coppe per i finalisti e per le segnalazioni speciali al merito.
Non è prevista nessuna quota di iscrizione.
Gli autori dovranno inviare i loro testi indicando la sezione cui vogliono iscrivere le loro opere. Dovrà contenere la seguente dicitura:
partecipazione Premio Joyce indicando nome cognome, indirizzo, recapito telefonico, e riportare la seguente autorizzazione “Autorizzo l’uso dei miei dati personali ai sensi dell’art. 13 D.L. 196/2003”.
Indirizzo di posta elettronica: amilcarefini@gmail.com
Non saranno considerati validi testi inviati in forma anonima.
Potranno partecipare solo autori maggiorenni.

L’organizzazione del Premio Joyce comunicherà i risultati del Concorso a tutti gli iscritti o tramite email o tramite posta tradizionale.
La Redazione si riserva la possibilità di pubblicare una raccolta dei testi più rappresentativi tra quelli giunti al Premio Joyce.
Gli autori prescelti saranno avvisati per autorizzare la pubblicazione e ricevere le informazioni di inserimento nel volume.

La giuria è composta da: Antonio Banfi (giornalista), Franco Orfini (autore), Marco Stanzani (regista teatrale), Claudio Armenise (editore), Francesca Marchini (direttore editoriale). A questo staff vanno aggiunti i lettori di diversi siti culturali on line che voteranno le opere in gara.

sabato 28 aprile 2018

Premio Letterario ‘NotaD’Autore2018’



REGOLAMENTO PREMIO LETTERARIO ‘NotaD’Autore2018’

Terza edizione on line - anno 2018
Per opere edite


NORME DI CONCORSO

Il gruppo Lettori del terzo Millennio, presidente Armando Paci, con la collaborazione di tutte le testate culturali che abbiano all’interno delle loro pubblicazioni, un particolare interesse per la ‘musica scritta’, ovvero libri redatti da chi, ufficialmente, opera nel campo della musica, organizzano un Concorso Letterario per opere edite.
Il concorso è denominato Premio Letterario ‘NotaD’Autore2018’ e si articola nelle seguenti sezioni:

• Narrativa
• Poesia
• Premio Speciale della Giuria


Il Premio è dotato:

Di 50 libri cartacei da suddividersi fra i lettori che presenteranno la miglior recensione di Narrativa;
Di 30 libri cartacei da suddividersi fra i lettori che presenteranno la miglior recensione di Poesia;
Di 20  libri cartacei da suddividersi fra i lettori indicati dai giornalisti del Premio Speciale della Giuria.

NORME GENERALI

1. La partecipazione è aperta a tutti i narratori e scrittori che, a qualsiasi titolo, operano nel campo della musica, quindi cantautori, strumentisti etc.
2. I libri saranno proposti dal Comitato organizzatore il concorso on line. I lettori possono suggerire dei testi che, se giudicati rispondenti alle attese della Redazione del Premio Letterario ‘NotaD’Autore2018’, saranno sicuramente accolti. A questo proposito, i proponenti dovranno indicare, in un foglio separato ed allegato alla spedizione dei volumi, le proprie generalità (nome, cognome, indirizzo, contatto telefonico e email).
3. I volumi di narrativa e di poesia che si vogliono proporre in quanto giudicati adatti al concorso, devono essere spediti, in numero di 2 copie, direttamente alla segreteria del premio entro e non oltre il 30 settembre 2018 (farà fede la data del timbro postale).

4. È consentito proporre anche opere di marca teatrale, purché gli autori siano dei musicisti.
5. Il giudizio della Giuria è inappellabile.

6. La partecipazione al concorso comporta la piena accettazione del presente regolamento. L’inosservanza di una qualsiasi delle norme costituisce motivo di esclusione.

7. Le opere concorrenti non verranno restituite.

8. La data e il luogo di premiazione verranno tempestivamente comunicate on line.
9. La Giuria non è tenuta a rendere pubblici i titoli delle opere escluse dalla premiazione finale.

10. Saranno premiati, se sarà il caso, oltre i vincitori, due finalisti delle sezioni Poesia e Narrativa.

11. Per l’assegnazione del Premio non è necessario che l’autore finalista sia presente alla cerimonia di premiazione, poiché il target del concorso è quello di avvicinare il lettore alla produzione letteraria dei musicisti. Ovviamente, la presenza dell’autore che vorrà presenziare, sarà graditissima.

12. L’opera che ottiene il maggior numero di voti dai lettori on line, è vincitrice del Premio Letterario ‘NotaD’Autore2018’, II edizione on line. Comunque, saranno citate anche almeno altre 3 opere che seguono il libro vincitore.
13. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le deliberazioni della Giuria.
NORME PARTICOLARI

Premio Speciale della Giuria

Il Premio è un riconoscimento che la Giuria si riserva di attribuire a un autore o a un’opera di vario genere letterario. Anche fuori concorso. Non è previsto per questa sezione l’invio di volumi né da parte degli autori né da parte delle case editrici, né da parte dei lettori.


Il Presidente del Premio Letterario ‘NotaD’Autore2018’
Armando Paci

Giuria
Armando Albertini
Bice Armandini
Franca Da Milano
Amilcare Stanzani
Gianluigi Scalfaro
Tullio De Stefani
Franco Balducci
Emilio Dettore

I chiarimenti e le eventuali informazioni sul presente bando vanno richiesti a:

Segreteria organizzativa
E-mail: giorgiaconti097@gmail.com

domenica 11 marzo 2018

Libertà e pensiero

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Un uomo che pensa è un uomo libero, e un uomo libero è sempre un pericolo, in dittatura come nella ben più insidiosa democrazia, dove prosperano i suoi (si fa per dire) colleghi con le loro alzate di testa da schiavi obbedienti:

Signor direttore, da noi venne il padre di un alunno e ci disse che voleva dispensare il figlio dall’insegnamento religioso. Sentimmo brividi freddi scorrerci nella schiena. Dicemmo: “ Ci pensi bene! ” Sentimmo che l’uomo ci pensava. Fummo annientati nella nostra fede, quando l’uomo ci disse: “ Ci ho pensato! ” Insistemmo.

Il maestro di Vigevano è, a suo modo, uno dei libri perfetti. Assoluti. E’ un libro strano, anomalo nella sua semplicità che gronda vita vera. Non credo, anzi sono certo che oggi un libro così non verrebbe neanche preso in considerazione, se non per venir falcidiato dall’orrida consuetudine dell’editing a ogni costo. Eppure, non è sempre stato così. Italo Calvino, dopo aver letto il manoscritto, scrisse a Vittorini: è di un’oscenità, uno schifo dell’umanità che fanno restare senza fiato, ed è pieno di motivi assolutamente paranoici, ma tutto insieme è una cupa opera di poesia in cui non ci sarebbe da toccare una virgola.

mercoledì 7 marzo 2018

Tronchetti Provera e M5s


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Così ha parlato Marco Tronchetti Provera: «Marchionne ha detto che ha visto di peggio del Movimento 5 stelle? Anche io, ho visto di governi di facciata molto stabili che agivano in maniera irresponsabile, ma attendiamo di vedere bene i programmi». E poi: «È presto per parlare, ma nelle settimane precedenti al voto parti più populiste della politica hanno avuto una convergenza verso il centro - ha continuato -. Mi pare che per raggiungere questo risultato si sono abbassati i toni, partendo da questo fatto c'è uno spazio di manovra in Europa. Oggi la scommessa dei mercati è che prevalga il buonsenso. E, signor Tronchetti Provera quale sarebbe il buonsenso, continuare con la vecchia nomenclatura ottocentesca di destra, sinistra; industriali che hanno una botta di sedere e, come Marchionne, portano a casa 150.000 euro al giorno; politici che si dividono le poltrone; fritture di pesce per pagare quei disgraziati senza bandiera delle zone depresse dell'Italia; impiegati alla Regione che vengono stipendiati con 8000 euro oppure, egregio signor Marco, continuare a dare possibilità per incamerare più soldi possibili a gente come Sgarbi che tratta uno degli epistemi più inutili - in una temperie di crisi nazionale e sovranazionale - ovvero la Storia dell'Arte. Ci dovrebbe essere in giro un concetto - la priorità - che, tuttavia, nessuno riesce più a trovare. Ad Acerra il 20 per cento ha votato Sgarbi! Ma cosa ha promesso loro, una lezione sui tagli di Fontana? In uno scenario come quello attuale, cortese - si fa per dire - critico, non sarebbe più utile informare sui tagli alla Sanità, alla scuola, alla sicurezza, sui tagli del sostegno agli invalidi, alle pensioni - tagliate in maniera offensiva - ai sessantenni promossi, per forza, ancora a giovani virgulti del terzo millennio?

domenica 25 febbraio 2018

Libri preferiti dai lettori del 2018

Ecco alcuni libri preferiti dai lettori del 2018
Siamo alla fine, quasi, del mese di febbraio 2018. C’è in giro una certa fibrillazione per il voto del 4 marzo. Ovviamente, non per tutti. Sicuramente sì, per quelli che hanno scelto di salvare l’Italia – al modico prezzo di un misero stipendio da parlamentare. Sicuramente no, per quelli che “tanto sono tutti uguali” e che, se fosse luglio e non una, così dicono i meteorologi, stagione fredda, andrebbero al mare. Comunque, via, si parli di libri. Ecco alcune letture interessanti per il 2018.
Il bisogno di pensare di Vito Mancuso
"Perché vivete? Quale scopo date al vostro essere qui? Cosa volete da voi stessi?". Nel libro Il bisogno di pensare Vito Mancuso ingaggia un dialogo serrato con i suoi lettori per risalire alle sorgenti di un bisogno primordiale dell’uomo, di una speciale capacità che ci caratterizza in modo peculiare distinguendoci da tutti gli altri esseri viventi: il nostro bisogno di pensare.
Vito Mancuso
Il bisogno di pensare
Garzanti
192 pagine
Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump di Michael Wolff 
Arriva in Italia Fuoco e Furia. Dentro la Casa Bianca di Trump, il libro scandalo che sta facendo tremare la Casa Bianca. Il giornalista Michael Wolff ha immaginato il volume come un resoconto dei primi 100 giorni alla Casa Bianca.
Michael Wolff 
Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump 
Rizzoli
360 pagine
Il figlio del drago di Mimmo Parisi
Passo del Lupo è un paesino socialmente avanzato. Tutti i cittadini, all'insegna della vera democrazia, partecipano alle cariche direttive. Un giorno nella piccola stazione scende un individuo. Prima dell'arrivo di Vlad Tepes non c'erano morti ammazzati
Mimmo Parisi
Il figlio del drago
Editrice GDS
224 pagine
Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018
Il messalino è uno strumento che offre le letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Un compagno di viaggio semplice ed edificante durante tutte le ore del giorno.
Sulla tua parola. Messalino marzo-aprile 2018. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio
Editrice Shalom
768 pagine
Davanti agli occhi di Roberto Emanuelli
Davanti agli occhi è uscito presso un piccolo editore nel 2015. Ora che Roberto Emanuelli dopo il successo dei social ha avuto anche quello delle librerie con E allora baciami, viene proposto in una nuova edizione. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più.
Roberto Emanuelli
Davanti agli occhi
Rizzoli
352 pagine


venerdì 9 febbraio 2018

Ken Follet e Mimmo Parisi presentano due libri con personaggi indimenticabili



Ken Follet, Mimmo Parisi. Due libri con personaggi indimenticabili
Terzo volume della trilogia di Kingsbridge per Ken Follet; primo romanzo gotico per il cantautore e scrittore Mimmo Parisi.

La Colonna di Fuoco è il terzo romanzo della Saga di Kingsbridge, la trilogia di Ken Follett che comprende già due fra i più grandi best seller dello scrittore britannico: I Pilastri della Terra e Mondo senza Fine. Ma La Colonna di Fuoco (A column of fire) può comunque essere letto anche senza conoscere le vicende degli altri libri della serie: i romanzi di questo ciclo - classici capolavori storici di Follett - hanno in comune solo l’ambientazione - la città fittizia di Kingsbridge, appunto - e la ricca esperienza storica, immersiva ed epica, piena di intrighi, amori, misteri, assassinii, lotte per il potere.
 
La Colonna di Fuoco, il nuovo libro di Ken Follett

La Colonna di Fuoco prende il via nel 1558, quando l'anglicana Elisabetta I sale al trono inglese e l'Europa cattolica si coalizza per ucciderla. La regina istituisce un sistema di spionaggio per difendersi dai complotti. Nei servizi segreti entra anche il protagonista di questo straordinario libro, Ned Willard di Kingsbridge, uno 007 del Rinascimento… Più di 1.000 pagine avvincenti come non mai. Il 12 settembre 2017 è il giorno dell'uscita mondiale del libro.

Esordio 2018 targato gotico per il cantautore Mimmo Parisi

La produzione però non riguarda l’aspetto musicale – ovviamente preponderante nell’artista bolognese – ma quello della pagina scritta. Infatti, una delle grandi passioni di questo rocker è la scrittura. Quindi, ecco il suo nuovo romanzo che titola in maniera cupa “Il figlio del drago”. Per intuibile contiguità l’aggettivo “cupa” porta direttamente nei pressi di una tipologia di narrazione abbastanza riconoscibile. Ovvero, quella gotica o comunque legata al fantasy che fa uso di arnesi come castelli medievali e personaggi notturni. Il recente lavoro (Editrice GDS, pagine 224, distribuzione Mondadori) è stato presentato negli store il 10 gennaio 2018. Pertanto e dopo gli incoraggianti risultati ottenuti con “Sono tornati i braccialetti rossi”, libro divulgato la scorsa stagione invernale, l’autore emiliano propone un altro target.

Personaggi presenti nel libro

Le figure che animano le pagine del testo sono molteplici. Sicuramente, da questo punto di vista, l’autore non ha lesinato nomi e cognomi. Senza citarli tutti, comunque, vale la pena segnalare almeno quelle che funzionano da cerniera fra i vari episodi che si snodano nel raccontato. Anche perché, esse sono riconoscibili nel vissuto esperienziale di qualunque lettore. I nomi in questione sono Giulia, July, il sindaco, Hans, il maresciallo. Alcuni personaggi sanno esattamente cosa cercano. Altri, come nella realtà, sono lì a ciancicare. Indecisi. Su tutto.

lunedì 5 febbraio 2018

Sgarbi è ancora in giro a proporsi

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Calciatori, cantanti, attori improbabili, critici d’arte e via dicendo: il caso Sgarbi e la sopravvalutazione di certe attività.
Quasi a margine della querelle Sgarbi versus infermieri è possibile – sempre – aggiungere qualcosa. Anche al di là delle scuse più o meno sentite dell’onorevole(?). Ovviamente non è una questione di infermieri vessati da un signore. E basta. Potrebbe essere legata ai netturbini, falegnami, maestre, ragionieri, idraulici etc. Il fatto tragico è che, in quest’Italia di gente che se ne va al mare ogni volta che dovrebbe farsi sentire, figure come quelle del signor Sgarbi che di mestiere fa il critico trovano consenso. Sicuro. Un personaggio, il suo, venuto alla luce grazie alle urla di un salotto semi-letterario quale il Maurizio Costanzo Show.
Un provocatore che urla e viene ascoltato tanto quanto qualcuno che si mette ad urlare in una fila in banca o in posta o in un ospedale e che viene servito prima per mandarlo via il prima possibile. Un uomo che ha fatto della sua risorsa principale, la parolaccia urlata, la sua fortuna:è riuscito a diventare parlamentare e professore universitario. Urlando. Forse non ha ben capito cosa abbia significato il paragone che ha fatto tra Luigi Di Maio e un Infermiere. Sicuramente, tra un Di Maio non laureato ed educato e uno Sgarbi nomen omen laureato non è nemmeno il caso di discuterne. Questo è pacifico. Ma non lo capisce. Lui.
Così come non è capita dagli italiani in generale la situazione professionale dei lavori. Non è possibile continuare a premiare figure come i calciatori, cantanti, attori improbabili, critici d’arte e via dicendo. Bisognerebbe rendersi conto che l’intrattenimento è – per definizione! – qualcosa che… intrattiene. Non può, l’intrattenimento, assurgere a evento cardine della vita. Senza sanzionare ulteriormente questa persona che continua imperterrita a credersi chissà cosa – la critica d’arte è una delle discipline più soggettive che esistano e non è tanto sicuro che porti l’uomo verso chissà quali iperuranici mondi! – sarà il caso che finisca l’enorme sopravvalutazione che gli alita intorno. Adesso è pronto, Sgarbi, a farsi votare: ma chi è che gli dà corda?